By / 31st ottobre, 2017 / blog / No Comments

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Ogni volta che un bimbo siciliano dice “dolcetto o scherzetto?” un pupo di zucchero muore.

Con ironia e simpatia Palma Nana ci ricorda che Halloween a Palermo non può essere Halloween! Infatti qui il giorno della commemorazione dei propri cari, per i quali in passato era consuetudine preparare pietanze e dolciumi, ha una grandissima tradizione fatta di leggende…. basti pensare a quel luogo unico e inquietante che sono le Catacombe dei Cappuccini.

Ma ne parleremo un’altra volta, oggi vogliamo parlare di ricette!

U pupu i zuccaro era proprio uno di questi, una statuetta ipercalorica di zucchero dipinta con coloranti vegetali e olio di mandorle, con l’aggiunta di un pò di succo di limone. Il pupo, esageratamente dolce e immancabile regalo per i bimbi il 2 Novembre, è chiamato anche pupaccena, per via della leggenda di un nobile decaduto che lo offrì agli invitati poichè non aveva nient’altro che zucchero in dispensa.

Fortunatamente il pupo di zucchero si vede ancora in giro, nelle pasticcerie e nei bar, anche grazie alla riscoperta della tradizione culinaria più antica. Ma non è l’unica goloseria tipica della festività dedicata ai morti.

Dunque non solo pupi, ma anche crozzi ‘i mottu, biscotti modellati a forma di ossa, la muffoletta, una pagnotta con caciocavallo e sarde salate, e u cannistru, un cestino con primizie di stagione, frutta secca altri dolciumi.

Poi c’è il nostro dolce preferito, la frutta di Martorana, i famosissimi fruttini di pasta di mandorle la cui ricetta fu inventata da alcune monache palermitane, che abbiamo fatto assaggiare agli ospiti del B&B in questi giorni.

Insomma… altro che zucche!

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