By / 19th dicembre, 2017 / blog / No Comments

Palermo non è certamente una meta come le altre: è una città dai mille volti, dove convivono monumentalità e decadenza, storia e innovazione, panorami e angoli nascosti. Il nostro consiglio per dormire è di prenotare una camera in un b&b, per avere un’accoglienza più genuina e a contatto con la gente del luogo; la zona migliore è il centro storico cittadino: via Maqueda, corso Vittorio Emanuele, le vie limitrofe e la piazza dei Quattro Canti rappresentano il cuore della città, a breve distanza da tutti i monumenti più importanti e dai luoghi più strani e alternativi.

Ecco una lista di 20 posti e attività da non perdere, fuori dal comune o da riscoprire, e delle cose più strane da fare e vedere: una guida alternativa per visitare Palermo da un punto di vista diverso, non tradizionale, per permettere a voi viaggiatori di non essere solo turisti in questa meravigliosa città. Per approfondire, basta cliccare sui link.

In questa prima parte partiremo con le prime 5 attrattive, in ordine sparso… cominciamo!

  • GUARDARE  IL CIELO DALLA NAVATA DI UNA CHIESA

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La chiesa sconsacrata di Santa Maria dello Spasimo, nel quartiere della Kalsa, è forse tra i posti più magici  da visitare a Palermo, con una storia travagliata alle spalle: è stata convento, bastione fortificato, teatro, lazzaretto, magazzino, ospizio; ora è una splendida location per eventi e manifestazioni culturali. E’ un’opera di architettura gotico- settentrionale con influssi iberici, uno stile molto raro in Sicilia, ed è incompiuta: si presenta infatti mancante di ampie porzioni murarie, per cui dall’interno è possibile vedere il cielo. E’ un luogo estremamente suggestivo: che ci sia il sole o la pioggia, è assolutamente da non perdere e, se siete in coppia, è anche molto romantico; si trova in piazza Carlo Maria Ventimiglia e potete visitarla ogni giorno dalle 9:30 alle 18, tranne il lunedì. Anche la storia del nome è particolare: lo Spasimo di Sicilia, nome con cui è conosciuto il dipinto di Raffaello Sanzio che doveva ornare la cappella privata della chiesa. Il quadro non si trova più a Palermo: disperso in mare e poi ritrovato a Genova, dopo molte vicissitudini l’opera d’arte fu donata al Re filippo IV di Spagna che lo volle nella sua cappella a Madrid. Oggi per ammirarlo dovete andare al Museo del Prado.

 

  • CONOSCERE UN ARTIGIANO LOCALE

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Palermo vanta una lunga tradizione di artigianato locale: i nomi stessi delle strade del centro sono intitolate agli artigiani che qui lavoravano. Potete trovare la via dei Calderai, tuttora sede del mercato dei fabbri ferrai, la via delle Sedie Volanti, dove venivano fabbricate le portantine per i ricchi aristocratici, quella dei Biscottari, in passato sede di molti fornai, e così via. Con l’avvento delle grandi produzioni e per via della crisi, moltissimi mestieri sono spariti e col tempo le botteghe hanno chiuso i battenti, ma fortunatamente molti giovani stanno riscoprendo le antiche tradizioni, portando innovazione e crescita. Negli ultimi anni hanno aperto più di 60 laboratori espositivi artigianali: sono gli artisti e designers dell’associazione ALAB, il più grande circuito di artigiani siciliani, con più di 400 membri, una rete diffusa per la rinascita dell’artigianato e del centro storico. Se volete un souvenir della vostra vacanza e conoscere un creativo del luogo, ora sapete dove andare.

 

  • MANGIARE I PASTICCINI DELLE SUORE

25396144_500457220353413_4137089008630415148_nConosciamo tutti la bontà della pasticceria siciliana e durante il vostro viaggio non fatevi mancare almeno un assaggio. Non tutti sanno che moltissime ricette vengono dall’inventiva delle monache di clausura dei conventi palermitani: tra questi il convento di Santa Caterina d’Alessandria, bellissimo complesso di cui oggi sono spesso visitabili, oltre la chiesa barocca, anche gli ambienti destinati alle suore e i balconi panoramici. Nel chiuso del convento, le cui monache seguivano la regola del silenzio, vennero create le ricette di golosissimi dolci dai nomi strani e divertenti, che erano state perdute nel tempo: i panini di Santa Caterina, paste di mandorle ripiene di zuccata e mandorle, le minni di vergine coperte di bianca glassa, i nucatoli di pastafrolla, le fedde (natiche) del cancelliere di pasta al pistacchio, i cannoli con la ricotta e il trionfo di gola, dolce barocco per eccellenza.  Oggi grazie a I segreti del chiostro è possibile assaggiare queste prelibatezze, le cui ricette sono state recuperate da Casa Giuffrè e della cooperativa Pulcherrima Res. Basandosi sul libro “I segreti del chiostro, storie e ricette dei monasteri di Palermo”, scritto da Maria Oliveri, hanno studiato i vecchi ricettari custoditi dalle suore e propongono degustazioni veramente imperdibili. Da leccarsi i baffi!

 

  • RIVIVERE IL MARE NEGATO

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Per tutti la spiaggia di Palermo si trova a Mondello,  una borgata marinara a circa 15 km dal centro storico, raggiungibile in circa mezz’ora d’auto o col bus. Ma un tempo non era così: fino agli anni ’50 il mare di Palermo era molto più vicino, ed esattamente lungo tutta la costa antistante la città, tra le borgate di Romagnolo e dell’Acquasanta. I cosiddetti bagni a mare già a partire dagli anni ’20 costituivano un luogo ricreativo e di balneazione per ceti più o meno agiati e tutta la costa sud, raggiungibile facilmente dai quartieri del centro, rappresentava un luogo di passeggio e di incontro. Con le massiccie edificazioni dagli anni ’60 in poi, tutta l’area oggi ospita grandi quartieri residenziali e popolari e la spiaggia è stata totalmente abbandonata, ma non ha perso il suo fascino. E’ un luogo da riscoprire, partendo dalla visita dell’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, luogo inusuale e ricco di imput per riscoprire e recuperare la memoria del rapporto tra l’uomo e il mare. E’ un progetto multimediale che racconta la complessità di questo rapporto ma anche le testimonianze delle persone, in una prospettiva futura. L’Ecomuseo organizza iniziative rivolte al territorio e partecipa attivamente alla riqualificazione della costa. Visitabile dal martedì alla domenica dalle 09.00 alle 18.30.

 

  •  SCEGLIERE IL TUO MURALES PREFERITO

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La città è letteralmente invasa da opere di street art, che trovate nelle piazze e tra i vicoli del centro: così può capitare che un muro scrostato o una cassetta della posta diventino tele per coloratissimi disegni murali, stencil o poster, ogni giorno appaiono nuove opere e tantissime altre vengono cancellate, ricoperte o addirittura rubate. E’ impossibile vedere tutti i murales presenti ma si possono ammirare i più belli e scoprirne la storia partecipando ai tour guidati (da una guida turistica e una storica dell’arte) di Alternative Tours Palermo, tra cui appunto lo Street Art Tour. La street art è spesso provocatoria, e la scelta del luogo non è casuale: è il caso dei molti graffiti presenti su pizzo Sella, una collina edificata abusivamente dalla mafia, o dei primi murales del quartiere disagiato di Borgo Vecchio, frutto di un progetto che ha coinvolto nel 2014  bambini e ragazzi in laboratori di doposcuola; emozionante anche l’enorme murales che ritrae i giudici Falcone e Borsellino, al porticciolo della Cala. Scegliere il proprio murales preferito è un’impresa degna dei viaggiatori più curiosi.


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